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Dal 1961, comincia a lavorare nel piccolo schermo prendendo parte a due sceneggiati di Vittorio Cottafavi: La trincea (1961) e Il mondo è una prigione (1962). Passa poi a ruoli (sempre di secondo piano) in film comici come Totò di notte n.1 (1962), per l’appunto con Totò.Sarà Pietro Germi a vedere in questo magro ragazzo siciliano dal naso pronunciato e dall’aspetto titubante un attore degno di lode. Non per niente lo sceglie per recitare accanto a Marcello Mastroianni e Stefania Sandrelli in Divorzio all’italiana (1962), dove offre una delle sue migliori interpretazioni come caratterista, in pieno accordo con l’humour nero dell’autore e con la narrazione di un’Italia grottesca e amara (e buffona!).

Tim Burton firma la rivisitazione in chiave live action di Dumbo, il famoso film d’animazione del 1941 di cui è stato appena rilasciato il trailer italiano.Holt Farrier, un tempo artista del circo, dopo aver combattuto in guerra, torna a casa profondamente cambiato. Il proprietario del circo, Max Medici lo ingaggia per prendersi cura di Dumbo, un cucciolo di elefante con due orecchie enormi che lo rendono lo zimbello dello staff. Vandeveree l’acrobata Colette Marchant faranno dell’elefantino indifeso una star.Se Michael Keaton nel ruolo dell’imprenditore Vandevere, dunque, torna per la terza volta a lavorare con il regista di Beetlejuice, Batman e Batman Il ritorno, Colin Farrell si troverà per la prima volta sul set di Tim Burton nel ruolo del protagonista, Holt, vinto per un soffio.Per la parte di Holt concorrevano, infatti, anche Chris Pine e Will Smith, scelto invece per Aladdin.

Occhiali per il viso romboidale o a diamanteSe hai il viso a diamante, un po’ alla Sofia Loren, con gli zigomi pronunciati e sporgenti, mascella sfuggente e fronte piccola che si restringe, la forma ideale di occhiali è la forma a gatto, come per il viso triangolare. Ma in questo caso più la forma a gatto è accentuata e meglio è. Devi solo fare attenzione, avendo zigomi e guance sporgenti, a scegliere una montatura che non ti lasci il segno perché sfrega sulle guance.

Solo lei ha avuto l’onore di essere la corpulenta donna che stava dietro le inquadrature che incorniciavano il fisico spigoloso di Meryl Streep, quello più seducente di Susan Sarandon o quello slanciato di Nicole Kidman. Naturale e burrosa, la Martindale è anche un mostro teatrale che con la compostezza, la semplicità e l’efficacia del personaggio di Big Mama ha saputo stabilire un grande contatto scenico con il pubblico di Broadway in “Una gatta sul tetto che scotta”.A vederla ora con quel suo faccione e con il doppiomento non si direbbe proprio che Margo Martindale è stata eletta Miss Jacksonville High School nel lontano 1969 e nemmeno Miss Football Sweetheart nello stesso anno. Da quello che sappiamo è stata perfino una cheerleader del suo liceo, poi successivamente, dopo vari lavori come quello di commessa e operaia fra il 1970 e il 1980, ha cominciato a recitare, facendosi coinvolgere in svariati spot commerciali fra qui quelli degli ammorbidenti Downy e del sapone liquido Palmolive.

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