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Glorioso attore comico con l’occhio inevitabilmente verso Nord e che ha presentato, all’Italia tutta, personaggi divertentissimi di sua diabolica invenzione (uno per tutti l’aristocratico Conte Uguccione, vestito con abiti settecenteschi), permeati di pensieri, costumi e sogni degli uomini contemporanei, cogliendo con razionalità, satira e umorismo persino la vita di personaggi viventi come Sandro Bondi.Attore dello storico gruppo teatrale Comedians di Gabriele Salvatores, lavora sotto la sua regia presso il Teatro dell’Elfo, passando poi a Paolo Rossi con “Le visioni di Mortimer” e “L’opera da due lire”.I film con SalvatoresDebutta cinematograficamente proprio grazie a Salvatore che lo dirigerà ne Kamikazen ultima notte a Milano (1987) proprio con Paolo Rossi, ma anche con Gigio Alberti, Claudio Bisio, Antonio Catania, Giovanni Storti, Silvio Orlando, David Riondino e Mara Venier. Ma non sarà l’unico film che faranno assieme, di seguito, infatti verranno: Nirvana (1997), il bellissimo Amnèsia (2002) con Diego Abatantuono, Sergio Rubini, Martina Stella, Antonia San Juan e Alessandra Martines, e il giallo Quo Vadis, Baby? (2005).I programmi tvForte è anche la sua presenza televisiva e sarà proprio questa a farlo conoscere al grande pubblico. Inizialmente con il film tv Corsia preferenziale (1995), poi con trasmissioni televisive come “Su la testa!” di Paolo Rossi, “Cielito linto”, “Mai dire gol”, “Zelig Noi facciamo cabaret” e “Scatafascio” dove proporrà i suoi divertenti personaggi: un orchestrale pugliese, il leghista Alfio Muschio, il conte Uguccione e uno scrittore pulp.Altri lavoriNel 2005, si impegna anche nella carriera politica, riuscendo a farsi eleggere nel Consiglio Regionale della Lombardia per il partito dei comunisti italiani, poi torna al cinema, recitando nel noir La cura del gorilla (2006) con Ernest Borgnine, passando ancora al teatro e al piccolo schermo in programmi come “Stiamo lavorando per noi” (2007) e telefilm come Quo Vadis, Baby? (2008), per la regia di Guido Chiesa e con Angela Baraldi, Thomas Trabacchi, Alessandro Tiberi e Federica Bonani.Nel 2008 fra parte del cast del corale Si può fare, mentre l’anno successivo è al fianco di Raoul Bova e Claudio Santamaria in Aspettando il sole.

Terzo di un’audace trilogia di adattamenti shakespeariani i precedenti sono Maqbool, un Macbeth ambientato a Bombay, e Omkara, un Otello nel mondo dei gangster Haider rappresenta la più ambiziosa e temeraria tra le operazioni di Vishal Bhardwaj. Dalla Danimarca medievale la storia si trasferisce al Kashmir di metà anni Novanta, un Paese dilaniato tra una voglia di indipendenza alimentata dal vicino Pakistan e le briglie di ferro del governo indiano. Bhardwaj per scrivere la sceneggiatura coinvolge un giornalista originario del kashmir, Basharat Peer, particolarmente attento a ricostruire la situazione per chi la conosce meno bene e coraggioso nell’aggiungere sale su una ferita aperta e sanguinante per l’India.

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