Ray Ban Sunglasses India Cost

una commedia alla Woody Allen, ambientata interamente a Milano, uscita dalla penna di Alessandro Genovesi, finalista al premio Solinas 2008 per sceneggiature, inscenata con successo al Teatro dell’Elfo e rivisitata in chiave cinefila e visivamente appassionante dal più eclettico dei nostri registi, uno che non ha mai avuto paura di sperimentare.Il film è visivamente molto curato, gioca con i colori, con il bianco e nero e con le citazioni iconografiche, come l’inquadratura che cita la copertina di Abbey Road. Come motiva questa scelta?Salvatores: La citazione di Abbey Road è casuale ma di certo è così, ci sono immagini che rimangono nella nostra memoria, nella memoria della nostra generazione. Il film è fatto tutto in questo modo, con alcune scene che contengono dominanti di uno stesso colore, perché volevo che niente fosse realistico e che le immagini fossero molto ricercate.

Ma occorre ricordare che il realismo della storia narrata sarebbe stato cosi simile al quotidiano che non avrebbe raggiunto il cuore dei piu sensibili! pertanto se un operatore di settore vuole lavorare come critico, deve per onesta di giudizio proporre un parere sereno, disinteressato e non mirato a fare caos sulle operazioni artistiche altrui , condizionando il pubblico ad allontanarsi da uno spettacolo che tutto sommato apre il cuore a individui che si sono dimenticati di averlo ! auguro a coloro che non hanno ancora avuto occasione di vedere il film di fidarsi di me non del censore ingiusto che ha aspramente criticato quest del cinema americano (di cui francamente io stesso ho un giudizio non sempre positivo!!). Il libro mi aveva piacevolmente intrattenuto. Non una delle migliori storie che il noto autore ha scritto ma decisamente una bella storia.

Lì, conosce il grande Gabriele Salvatores che lo inserirà in spettacoli teatrali come “Sogno di una notte d’estate” (1981), grazie ai quali si propone come interprete misurato e simpatico.Il sodalizio artistico con SalvatoresIl debutto cinematografico avviene qualche anno prima, grazie a Marco Bellocchio che, dopo un provino, lo inserisce come comparsa in Sbatti il mostro in prima pagina (1972) con Gian Maria Volontè e Laura Betti. Seguiranno poi altri film, come il bellissimo Cercasi Gesù (1982) di Luigi Comencini e il lungo sodalizio artistico con l’amico Salvatores che, datosi alla settima arte lo imporrà prima nel ruolo di Demetrius (che già aveva avuto in teatro) nella trasposizione de Sogno di una notte d’estate (1983), poi ne Marrakech Express (1989) e il bellissime Mediterraneo (1991), dove assieme a Claudio Bisio, Claudio Bigagli, Diego Abatantuono, Ugo Conti e Gigio ALberti è uno degli otto soldati del Regio Esercito Italiano mandati a presidiare un’isoletta greca dell’Egeo durante la Seconda Guerra Mondiale.La carriera negli Anni OttantaNegli Anni Ottanta, si costruisce una solida carriera cinematografica, diventando protagonista e non di pellicole come: Il lungo inverno (1984); Giulia in ottobre(1985) di Silvio Soldini; Sotto. Sotto.

Leave a comment