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La lista forse raccoglie più nomi di quelli che effettivamente erano stati consultati, ma sicuramente raggruppa una generazione di attori dalla lunga carriera. Oggi, però, risulta difficile immaginare Top Gun senza Tom Cruise.Eppure era stata proprio la richiesta dell’attore di un cachet troppo elevato, uno dei motivi per cui andò in fumo il progetto del secondo film. In realtà, poco dopo l’uscita del primo film, fu scritta la sceneggiatura del secondo che per diverse ragioni non fu realizzato.

Vai alla recensioneI giudizi hanno il pregio di essere sintetici e il difetto di essere sintetici. Banale e scontato The Gunman risulta essere un prodotto di basso livello di un genere piuttosto gradito al pubblico. Dove altri film hanno saputo centrare il bersaglio, regalando un buon equilibrio fra azione e introspezine psicologica, The Gunman invece non trasmette emozioni e l e ai minimi storici, nonostante un Sean Penn tiratissimo [.].

Era stato il campione, il diamante irraggiungibile. L’avrebbero capito nel calcio, nove anni dopo i friulani, cosa voleva dire vedere, anche se su un rettangolo verde, giocare un fuoriclasse. In mezzo un terremoto.. Vai alla recensioneNon ci sar da meravigliarsi se questo film incasser poco e niente. Un film dove tutto squallido, finto e per niente divertente. Enzo Salvi, e Maurizio Battista soprattutto, riconfermano la loro incapacit di reggere un film (sono molto meglio sul palcoscenico).

E allora, ecco rispuntare dal cilindro RAI il ragazzo di Monghidoro con uno show dai toni sinceri che ripercorre la sua lunga carriera, con cui ha restituito lustro alla rete ammiraglia. Una formula autentica, genuina, un programma che fosse pulito, stando alle stesse dichiarazioni dell’artista. Una ricetta semplice, è vero, che piace assai ai quasi sette milioni di telespettatori che ogni domenica sera lo seguono con entusiasmo..

L’età dell’innocenza (Studio Universal, 21.00) è invece la diretta trasposizione cinematografica di uno dei più famosi romanzi americani del Novecento, a cui l’occhio d’esperienza di Martin Scorsese conferisce un’aura formale, elegante ma anche sottilmente perversa. In chiusura di serata invece, viene trasmessa la versione integrale di un capolavoro del cinema horror, giocato unicamente su atmosfere e inquietudini legate all’ignoto più che al facile effetto speciale: L’esorcista (Rete 4, 23.30). Giovedì sera troviamo l’ultimo capolavoro di uno dei più grandi autori che il cinema contemporaneo ci ha fatto recentemente scoprire: Babel (Sky 1, 21.00) è un racconto corale, universale sull’impossibilità di comunicazione nell’era della globalizzazione sfrenata; un film di grande successo che ha sfiorato la vittoria alla notte degli Oscar dello scorso anno (che si è poi aggiudicata Scorsese e il suo The Departed).

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